Il gioco della sabbia viene anticipato per i più piccoli dal gioco con la farina di polenta per il fatto che a quell’età i bambini mettono tutto in bocca nel tentativo di entrare in relazione con gli elementi e gli oggetti al fine di conoscerli. Spesso il gioco della sabbia è destinato a chi, per mancanza di un giardino adeguato, non può esplorare e manipolare la terra.

Lo spazio limitato della scatola è protettivo, in cui è possibile esplorare il proprio mondo emotivo che molto spesso è traducibile come “madre” nel senso però più ampio della parola di materia e vita. Questa materia e vita contenuta in uno spazio protetto ricrea il contatto di fiducia originario come esperienza dell’attualità. Il bambino è completamente libero nella sua creazione e nella scelta della sua composizione attraverso l’utilizzo dei piccoli oggetti di supporto che gli consentiranno inoltre operazioni di classificazione, sequenze logiche ed elaborazioni di categorie.

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